“Bisogna coltivare il nostro giardino”
(Candide, Voltaire)
Questo blog nasce con l’intenzione di raccogliere testimonianze ed opinioni di tutti coloro che hanno potuto o dovuto toccare con mano la realtà del lavoro stagionale sulla costa romagnola. Lo scopo è quello di creare uno spazio in cui possano emergere le prime voci di denuncia ad un SISTEMA DI SFRUTTAMENTO, da considerare come un vero e proprio SCHIAVISMO ESTIVO che persiste indisturbato da decenni a questa parte.
Questa iniziativa è frutto della consapevolezza che i grandi cambiamenti, da sempre auspicati, possono prendere forma solo attraverso LA CONDIVISIONE delle stesse ingiustizie, L’UNIONE e LA SOLIDARIETA di fronte alla medesima condizione. Ancora più importante è la presa di coscienza, da parte di tutti, della situazione a dir poco critica che i lavoratori dipendenti del settore turismo si trovano a dover accettare, convinti del fatto che le retribuzioni siano dopotutto vantaggiose e dunque il gioco valga la candela. Proprio per sfatare questa concezione diffusa, il blog si propone di INFORMARE tutti i lavoratori appartenenti a qualsiasi categoria del settore sui loro REALI DIRITTI, affinché non venga più tollerato il modo in cui i potentati del turismo si arricchiscono, ignorando la dignità degli instancabili lavoratori i quali, per forza di cose, concepiscono il rispetto del contratto come un miraggio e si trovano a dover subire vessazioni quotidiane e ricatti.
Pertanto il blog vuole sensibilizzare oltre che gli addetti ai lavori, coloro che vivono la situazione dall’esterno e che con remissività si limitano a ritenerla qualcosa di assodato ed immutabile. Tutti sanno che laddove sono state intraprese delle battaglie con decisione, come nel caso dei bagnini di salvataggio, i risultati sono stati ampiamente soddisfacenti.
Invitiamo dunque tutti i naviganti ad usufruire del materiale informativo a disposizione ed a rilasciare il loro contributo descrivendo le esperienze vissute, esprimendo punti di vista ed elaborando proposte, proprio come tante piccole gocce che faranno traboccare il vaso.
giovedì 21 luglio 2011
IL VIDEO "SCHIAVINRIVIERA"
giovedì 30 giugno 2011
LA CAMPAGNA 2011.
Oggi 30 giugno sulla costa Romagnola tornano i manifesti gialli “Cercasi Schiavo.”
Abbiamo arricchito la campagna di comunicazione, organizzando un camion vela che sfila per le strade di tutta la riviera, con uno slogan che riprende l’ormai famoso manifesto. Siamo alla terza stagione di comunicazione; i motivi di fondo della sfida permangono, dato che la maggior parte delle aziende turistiche impongono condizioni paraschiavistiche, violando i diritti sanciti dal contratto nazionale.
Diverse decine di camerieri e commesse hanno narrato, usando la rete o la carta stampata, le proprie condizioni di lavoro disumane e l’immoralità del titolare d’azienda. La nuova narrazione ha fornito di senso all’azione rivendicativa dei singoli, producendo il raddoppio delle vertenze sindacali e l’emergere di nuovissime forme di resistenza. Ciò dimostra che la scommessa politica, iniziata tre anni fa, era sensata e necessaria in Romagna. Il problema è territoriale, e collaborando con i soggetti del territorio che si dichiarano contro lo schiavismo può essere risolto.
giovedì 23 giugno 2011
I TUOI DIRITTI
Etichette: I tuoi diritti
INTERVISTA A MASSIMILIANO CHIEPPA, DIRETTORE DELL'ISPETTORATO DEL LAVORO DI RIMINI.

Lavoro nero
Sulla Riviera romagnola
ora i lavoratori denunciano di più
di Matteo Marini Dottor Chieppa, gli ispettori del lavoro in provincia di Rimini sono sufficienti? E come operano?
I risultati?
Quello che è successo negli hotel del gruppo Coppola secondo lei fa parte davvero di pochi casi isolati?
Sono di più?
E i motivi di denuncia più frequenti quali sono?
E le realtà più problematiche?
Sono poche secondo lei queste denunce?
Mancano gli strumenti o le sanzioni sono troppo basse?
E allora, perché questa situazione?
Rimini è peggio del resto d'Italia?
mercoledì 22 giugno 2011
martedì 21 giugno 2011
domenica 5 giugno 2011
APPUNTI DALL'INCHIESTA
Abbiamo deciso di utilizzare nomi fittizi, almeno per ora, attendendo gli sviluppi delle indagini di carabinieri ed ispettorato del lavoro.
lunedì 17 gennaio 2011
DIARIO DI UN CAMERIERE INTERMITTENTE

Dopo essersi imbattuto in un colloquio di lavoro con un albergatore riminese, per qualche servizio serale durante le feste, Mauro decide di narrarci la sua esperienza in forma di diario. La pubblichiamo con piacere.
Rimini. 27.12.2010.
Sto andando in palestra dopo giornate di violentissime cene famigliari. Mentre chiacchiero con un mio amico mi telefona Bergamini, proprietario dell'Hotel America di Rimini Sud (nomi di fantasia).
Da circa sette giorni sono impegnato nella ricerca di lavoro per le serate durante le feste, ed in particolare per il Capodanno. Avevo parlato con Bergamini il 23 e si era mostrato possibilista, dato che stava aspettando un nuovo cameriere dal meridione.
Durante la telefonata rimase colpito dalla mia lunghissima esperienza, ma era dubbioso sul fatto che io potessi far tutta quella strada per lavorare, venendo da Cesenatico.
Il 28 mattina mi sveglio molto presto, mi infilo le scarpe da lavoro ed i pantaloni eleganti delle grandi occasioni. Controllo che nel borsello nero ci sia tutto, compreso il quadernino. Per partire devo un po' disperare dato che la sera prima non avevo avuto voglia di mettere la macchina dentro il garage, quindi il ghiaccio mi fa perdere cinque minuti e cresce la paura di arrivare in ritardo.
Arrivo all'Hotel America con tre minuti di anticipo, mi accoglie la segretaria, mentre mi avvicino all'ufficio soffro di strabismo, per guardare sia il titolare che la cameriera, presa dal suo lavoro con gli occhiali rossi abbassati.
Ci sediamo in una scrivania piena di carte e l'anziano albergatore, con la cravatta sotto la maglia a punta, mi chiede: “Quanti anni hai ? Permette che Le dia del «Tu»?, Sai, vi è una notevole differenza d'età, e credo che sia normale che Le dia del Tu”.
“Certo, Mi dia del Tu, signor Bergamini. Ho 28 anni, ed ho iniziato a fare il cameriere a 14 anni...” Mi prendo una pausa per aggiungere: “In un ristorante spinavo il pesce al tavolo...”
Ma mi interrompe, seppur con garbo, per narrare la qualità dell'Hotel: “Qui la gestione è casalinga, non ti chiediamo di sporzionare il pesce o altre cose del genere, se non in casi eccezionali. La nostra clientela lo richiede raramente, viene qui da decenni e soprattutto per la cucina. Sai, la dirige da sempre mia moglie ed è molto brava”
“E la sala?” Gli chiedo velocemente.
“Quella è sempre stata una mia passione, ho 70 anni e la mando avanti da 30, ho un'esperienza che mi viene riconosciuta anche nella Scuola Alberghiera, per questo non ho mai preso il maitre. Io controllo ed ho un rapporto di altissimo rispetto, per cui se mi accorgo che una ragazza lavora male la chiamo in ufficio, e le dico «Guarda il tavolo dei milanesi non è contento di te, ieri gli hai portato le lasagne fredde...»”
“chiaro, con educazione è meglio,” assecondo.
L'albergatore precisa: “Qua si tratta di rispetto, io do rispetto, ma lo pretendo. Per cui se ci sono dei malesseri devono emergere subito, tanto più che qua siamo una grande famiglia, ed io ascolto i miei camerieri allo stesso modo con cui ascolto mio figlio. E se si lavora bene sono il primo a riconoscerlo e a premiarti”.
Provo ad inserirmi nella sua riflessione: “Ma in questi giorni gli orari sono quelli normali dell'albergo riminese?”
Il signor Bergamini me li descrive con precisione: “Ma l’eccezione è il capodanno, in cui mi vieni alle 17, e poi alle 4 di notte sicuramente abbiamo sistemato tutto, sai per le due o le tre se ne vanno tutti. Poi il primo e la domenica, gli orari sono quelli classici: la mattina dalle 7:00 fino alle 14:30 e poi si riprende alle 18 fino alle 21:30.”
Io prendo appunti sul mio quadernino tascabile, ma Lui si affretta: “Dai adesso non scriver con tanta precisione, poi se c'è da far un po' più tardi si fa, e se hai bisogno di un appoggio per riposarti ti troviamo un letto, così sei sempre qui”.
“Urca!, grazie grazie, sa, tornando a casa si spenderebbe un bel po' di tempo e di soldi in benzina.”
A questo punto il titolare cambia il tono della voce e domanda: “Ma te quanto mi chiedi?”
“Non so...veramente faccia Lei, io devo lavorare, ma faccia Lei, veramente...”
Ma Lui insiste: “Bisogna che mi dici un prezzo”.
Io prendo fiato e mi avventuro: “Una doppia premessa: sto aspettando la conferma da un altro ristorante (.. l’altra proposta mi era arrivata da San Marino), ma io preferisco lavorare da Lei, dato che mi propone tre giorni di lavoro invece di uno”.
L'albergatore non si vuole perdere in inutile e chiede precisazione: “Ma quindi, quanto ti hanno offerto di là?”
“200 euro per la notte di capodanno”.
Bergamini si irrigidisce, gli occhi gli escono fuori dalle orbite. “Evidentemente tu sei molto bravo ed è bene che vai a lavorare in quel ristorante,” dice tutto d’un fiato. Allora rimetto il discorso su un’ altra carreggiata: “Ma io voglio lavorare il più possibile per guadagnare il più possibile. Per cui Lei quanto mi offre per tre giorni di lavoro (Capodanno, il Primo e il due )?”
“200,” risponde prontamente, accorgendosi che io lo guardo con la bocca storta. “Tre giorni 200 euro è una cifra normale”.
Io con la mandibola ancora scomposta confermo:”Certo, certo, per un albergo è normale, io sono romagnolo e tutti i miei amici albergatori romagnoli mi avrebbero pagato così, e quelli che lei ha detto sono i classici orari”.
L'elegante riminese aggiunge: “ecco ottimo, fra romagnoli ci capiamo al volo e ci trattiamo da amici”.
Mi infilo in macchina e con il cellulare faccio l'operazione: 200 euro diviso 33 ore uguale sei euro all'ora, tenendo conto che questa estate guadagnavo otto euro all'ora, mi vengono i brividi.
Mi dirigo verso casa passando di fianco al palco quasi pronto per la diretta della Rai, ma la televisione di Stato racconterà un altro film e lavorerà per il bene di Bergamini, un modello di eleganza romagnola.
CONTROLLO DETTAGLIATO DELLA RITRIBUZIONE DI MAURO

Consultando i contratti nazionali, abbiamo tenuto conto dei seguenti parametri:
-Paga oraria per il lavoro ordinario, lavoratore di quarto livello 7,93euro;
-Straordinario diurno, con maggiorazione del 30%: 10,30 euro;
-Straordinario notturno, con maggiorazione del 60%: 12,68 euro;
-Maggiorazione lavoro domenicale (10%) 0,79 euro per ogni ora di lavoro;
-Maggiorazione del 20% per il lavoro in giorno festivo;
-64,31 euro per non aver goduto del riposo in una festività (Il primo dell'anno).
Retribuzione giornaliera lorda
31.12.2010 : 103, 46 euro
01.01.2011: 158, 65 euro
02.01.2011: 101,66 euro
Totale lordo: 363, 77.
La differenza monetaria non impressiona, ma in percentuale il nostro elegante albergatore ha derubato del 50% del salario il potenziale cameriere, obbligando a prestare una giornata di lavoro gratuito su tre.
Un 3 x 2... da veteroschiavista.







