Oggi 30 giugno sulla costa Romagnola tornano i manifesti gialli “Cercasi Schiavo.”
Abbiamo arricchito la campagna di comunicazione, organizzando un camion vela che sfila per le strade di tutta la riviera, con uno slogan che riprende l’ormai famoso manifesto. Siamo alla terza stagione di comunicazione; i motivi di fondo della sfida permangono, dato che la maggior parte delle aziende turistiche impongono condizioni paraschiavistiche, violando i diritti sanciti dal contratto nazionale.
Diverse decine di camerieri e commesse hanno narrato, usando la rete o la carta stampata, le proprie condizioni di lavoro disumane e l’immoralità del titolare d’azienda. La nuova narrazione ha fornito di senso all’azione rivendicativa dei singoli, producendo il raddoppio delle vertenze sindacali e l’emergere di nuovissime forme di resistenza. Ciò dimostra che la scommessa politica, iniziata tre anni fa, era sensata e necessaria in Romagna. Il problema è territoriale, e collaborando con i soggetti del territorio che si dichiarano contro lo schiavismo può essere risolto.
2 commenti:
sono curiosa se mai ci sarà un commento io c'ho provato l'anno scorso , dopo 4 giorni avevo accumulato su per giu 46 ore di lavoro - 5 euro all'ora .. dato che ho una famiglia alle spalle dato la mia non giovane età ho lasciato .. ma chi non lo può fare ?????????adesso vi seguirò magari vi raccontero più dettaglitamente la mia esperienza
Ma che strano, conosco almeno 20 persone (tutti di 1 hotel) che NON sono contento con le loro condizioni di lavoro e paga. Ma purtroppo tutti preferiscano stare zitto se no perdano il lavoro. Stiamo parlando di persone che lavorano almeno 75 ore/settimanale e prendano neanche €1200. Certi di loro anche di meno. Belli questi manifesti, davvero belli. Ma tra dire e fare c'è ancora molto strada da percorrere!
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